Sedia DU 30 di Poltrona Frau, con struttura in acciaio e seduta rivestita in Pelle Frau®, icona del design italiano anni '50.

Du 30 | Sedia

Gastone Rinaldi

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CHF 1.311

La poltroncina DU 30 è una monoscocca sagomata in rete d’acciaio con imbottitura in poliuretano espanso ottenuta da stampo. Gambe in tubolare di ferro piegato e saldato verniciate nero testurizzato raggrinzante (NERO RAL 9005). La scocca, dotata di una costola inferiore, viene fissata tramite viti direttamente a ciascuna coppia di gambe. L’imbottitura è in poliuretano espanso ottenuto da stampo, e il rivestimento è in Pelle Frau®, caratterizzato da una cucitura centrale che comincia dalla parte bassa dello schienale, dove si formano delle morbide pieghe, e prosegue lungo tutta la seduta. Il fronte è arricchito da una cucitura realizzata a mano.

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Rivestimento Info

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Concept e Design

Progettata alla fine del 1953, la poltroncina DU 30 è sicuramente il pezzo più celebre disegnato da Gastone Rinaldi. Ad essa venne infatti attribuito, nel 1954, il premio Compasso d’Oro, allora Compasso d’Oro-Rinascente, alla sua prima edizione. La giuria comprendeva tra gli altri Gio Ponti, Marco Zanuso e Alberto Rosselli. La poltroncina DU 30 fu immediatamente brevettata e comparve sulla copertina del primo numero della rivista Stile Industria nel giugno 1954. La conformazione unitaria del sedile e dello schienale dà luogo ad un taglio-cucitura centrale che non può non ricordare le coeve opere di Lucio Fontana.

gastone rinaldi
Disegnato da
Gastone Rinaldi

Gastone Rinaldi nasce a Padova il 16 novembre 1920. Il padre, Mario, nel 1916 aveva fondato la RIMA, piccola azienda per la produzione di arredi metallici. Gastone, finito il liceo, si iscrive alla Facoltà di Economia e Commercio. Le sue passioni però sono altre: lo sport (come calciatore arriverà a giocare con l’allora fortissimo Cremona e come pilota d’automobili parteciperà alla leggendaria Mille Miglia) e il design. Nel 1948, assieme al fratello Giorgio, subentra al padre nella gestione dell’azienda. Conosce Gio Ponti e nel 1950 progetta con la sua consulenza le sedie (DU10 e DU11) per la Sezione Ospedaliera della IX Triennale di Milano. Alla stessa Triennale viene presentata anche la sedia con schienale basculante DU9. In quegli anni Domus pubblica regolarmente le sue realizzazioni.

Nel 1952 partecipa alla XXX Fiera Campionaria nella sezione “Arte ed Estetica Industriale” curata, tra gli altri, da Alberto Rosselli, Ettore Sottsass e Marco Zanuso. Seguono, proprio con Zanuso, le poltrone per il Piccolo Teatro di Milano. Nel 1954 ottiene il Compasso d’ Oro per la sedia DU30. Partecipa, con Ponti, Parisi, De Carli e Gardella, all’avventura americana di Altamira, una delle prime aziende d’oltreoceano a chiamare designer italiani. Lavora quindi con Carlo Mollino alle sedie per l’Ospedale Molinette di Torino. Nel 1957 la poltroncina DU41 vince la medaglia d’argento alla XI Triennale. Con il passare degli anni però i rapporti interni alla RIMA si fanno complessi e nel 1974 Gastone Rinaldi fonda la Thema. Nel 1978 ottiene una segnalazione al Compasso d’Oro per la poltrona Arianna e, nel 1981, un’ altra per la sedia pieghevole Dafne, il suo ultimo capolavoro. La Thema chiuderà nel 1989. Gastone Rinaldi muore a Padova il 2 marzo 2006.

Rivestimenti e finiture

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01 du 30 chair 5578001
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La sedia DU 30 di Poltrona Frau è uno di quei progetti che riescono a unire immediatezza formale, valore storico e attualità d’uso. Disegnata da Gastone Rinaldi nel 1953 e premiata con il Compasso d’Oro nel 1954, si distingue per una silhouette essenziale ma riconoscibile, dove la scocca imbottita sembra disegnata con un unico gesto continuo. La sua presenza è netta, grafica, ma mai invadente: una qualità che la rende perfetta per ambienti in cui si desidera un segno iconico ma misurato.

 

In sala da pranzo, la DU 30 è particolarmente adatta a chi cerca una sedia elegante per lunghe cene conviviali, con una forma capace di sostenere il corpo senza appesantire visivamente l’insieme. Le dimensioni compatte la rendono ideale anche attorno a tavoli importanti, in marmo, legno massello o vetro, dove serve una seduta che dialoghi con materiali di carattere senza rubare spazio all’architettura della stanza. È una scelta molto interessante per chi desidera ottimizzare l’ingombro mantenendo un’immagine sofisticata.

 

La cucitura centrale che attraversa schienale e seduta è uno degli elementi più distintivi del progetto. Non è solo un dettaglio decorativo: conferisce ritmo, identità e profondità alla superficie, rendendo la sedia particolarmente efficace per chi vuole introdurre un elemento grafico forte ma raffinato all’interno del progetto d’arredo. In ambienti essenziali, questa caratteristica permette alla DU 30 di emergere con naturalezza; in contesti più ricchi, invece, aiuta a dare ordine e continuità al linguaggio visivo.

 

Per appartamenti urbani, dining room compatte o seconde case curate nei dettagli, la sedia DU 30 risponde molto bene all’esigenza di avere una seduta di design in spazi contenuti. Il suo profilo leggero, unito alla struttura metallica e alla scocca imbottita, la rende visivamente pulita e facile da integrare sia in interni contemporanei sia in ambienti dal gusto mid-century. Accostata a pareti neutre, boiserie, parquet o superfici materiche, restituisce subito un senso di cultura progettuale e precisione estetica.

 

La DU 30 è adatta anche a studi professionali, sale riunioni e ambienti di rappresentanza dove si vuole comunicare autorevolezza senza eccessi. In questi contesti, la combinazione di pelle e struttura metallica esprime rigore, qualità e permanenza. È una sedia che parla a chi cerca un arredo capace di trasmettere affidabilità, attenzione ai dettagli e consapevolezza stilistica, senza ricorrere a soluzioni ridondanti.

 

Nel mondo hospitality e contract, trova una collocazione naturale in ristoranti di alto livello, boutique hotel, sale private e showroom, dove è importante offrire una seduta riconoscibile, elegante e durevole. Il suo carattere storico, insieme alla qualità manifatturiera, la rende particolarmente adatta a chi desidera inserire nel progetto non solo una sedia bella, ma anche un oggetto con una storia forte alle spalle.

 

Dal punto di vista materico, il rivestimento in Pelle Frau valorizza il lato tattile e sartoriale del progetto, mentre la struttura in metallo ne rafforza il carattere architettonico. Questo equilibrio la rende ideale per chi desidera un contrasto elegante tra morbidezza della superficie e precisione della struttura. In palette chiare la sedia acquista una presenza luminosa e sofisticata; in tonalità più profonde o intense, diventa un elemento più deciso, perfetto per interni dal tono internazionale.

 

La sedia DU 30 è quindi una soluzione particolarmente adatta per chi vuole arredare con consapevolezza, introducendo in casa o in un progetto professionale una seduta che unisce memoria del design, comfort quotidiano e forza espressiva. È la risposta ideale per chi cerca una sedia iconica, compatta e altamente qualificante, capace di funzionare tanto come complemento coerente quanto come vero punto focale dell’ambiente.